La Storia della Filarmonica
Due secoli di cultura nel cuore della Lunigiana
Le origini nel Settecento e il riconoscimento sovrano
Fondata nel nel pieno del fervore illuminista, la Filarmonica "Alessandro Stradella" di Fivizzano è una delle istituzioni musicali più antiche della Toscana. Nei suoi primi anni, la compagine dovette adattarsi alle riforme granducali di Pietro Leopoldo, che smantellarono le antiche corporazioni e introdussero un rigido iter di riconoscimento formale per ogni sodalizio.
Il processo si concluse il con l'approvazione ufficiale della "Filarmonica di Canto e Suono" da parte dell'Auditore Fiscale di Firenze. La vitalità del gruppo emerse fin da subito, con il concerto solenne tenutosi il per la festa di Santa Cecilia.
Il XIX secolo: la trasformazione in Banda Musicale
Nel corso dell'Ottocento, il ruolo sociale della musica mutò profondamente. Le accademie orchestrali da camera lasciarono spazio alla diffusione dei complessi bandistici, ideali per accompagnare le cerimonie pubbliche e le esibizioni all'aperto.
Per rispondere a questa esigenza di rappresentanza civica, il il Granduca di Toscana elevò ufficialmente il nucleo filarmonico al rango di Banda Musicale. Ai membri fu concessa un'uniforme speciale, sancendo il loro status di rappresentanti ufficiali dell'immagine pubblica fivizzanese.
Il Novecento: fusione, resilienza e grandi eventi
Il Novecento fu un secolo di coesione e forte resilienza. Dalla fusione di due diverse bande cittadine attive nei primi del secolo, avvenuta attorno agli anni '20, nacque la struttura moderna. Nonostante il devastante terremoto del e i successivi conflitti, l'attività proseguì sotto l'Opera Nazionale Dopolavoro a partire dall' .
Nel secondo dopoguerra, Fivizzano tornò a essere un punto di riferimento territoriale: l' ospitò un importantissimo convegno delle bande di Lunigiana e Garfagnana, seguito pochi mesi dopo, il , dall'inaugurazione del primo Concorso Bandistico "Città di Fivizzano". Il traguardo dei 210 anni fu celebrato nel .
La nuova denominazione e il legame con Alessandro Stradella
Nel l'istituzione ha assunto l'attuale nome in omaggio al grande compositore barocco Alessandro Stradella, la cui famiglia era originaria di Fivizzano. Oggi il borgo custodisce la memoria del musicista nella storica "Casa degli Stradella", nei pressi delle mura medicee, commemorata da una targa apposta nel .
La Filarmonica oggi: un polo musicale poliedrico
Fedele alle proprie radici ma aperta all'innovazione, l'associazione si configura oggi come un polo musicale dinamico. Superando il tradizionale schema bandistico, la Filarmonica gestisce molteplici ensemble d'eccellenza: un Ensemble di Musica Antica, un'Orchestra d'Archi, una Concert Band e una Street Band.
Attraverso percorsi formativi mirati e la collaborazione costante con le scuole, la Filarmonica "Alessandro Stradella" continua a essere il motore della vita culturale fivizzanese, unendo la ricerca storica e il futuro della musica.